La sirena è una figura mitologica, da sempre raffigurata da una giovane e bellissima donna nella parte superiore del corpo, talvolta dotata di ali, e nella parte inferiore dapprima come un uccello , a partire dal XII secolo, di pesce.

E una figura antropologica, che attirava i naviganti, servendosi della propria bellezza e del canto dolcissimo di cui erano capaci per incantarli e farli naufragare. Leggende e storie straordinarie avvolgono da sempre queste bellissime creature. E’ nota la storia fantastica che narra di quanto accaduto sull’isola Li Galli o detta “delle sirene”, in realtà è un arcipelago che conta in sé tre lussureggianti isole: La Rotonda, Gallo Lungo la più grande delle tre e Isola di La Castelluccia , conosciuta come l’ “Isola dei Briganti” per via dei pirati corsari che un tempo l’abitavano) poco distanti dalla Penisola Sorrentina, all’interno di una area marina protetta.
In quelle acque incantate Ulisse, vincitore di Troia e protagonista dell’Odissea di Omero, riuscì a resistere al canto delle sirene facendosi legare all’albero della sua nave, su consiglio della maga Circe. E dove gli Argonauti si salvarono grazie al suono della lira di Orfeo, che emetteva suoni più potenti di quelli delle sirene.

Così queste creature per l’umiliazione si gettarono in mare, e si trasformarono in sassi, una di queste Partenope, prima di suicidarsi decise di nuotare fino alla costa, che d’allora prese il nome di Neapolis (“città nuova”) NAPOLI.

Il luogo mitologico dove morì è ricordato dalla bellissima “fontana della Sirena”, a Mergellina al centro di piazza Sannazzaro ; questa meravigliosa scultura è stata costruita nella seconda metà dell’Ottocento. È rappresentata da un gruppo marmoreo composto da una vasca circolare interrata nella quale si erge un grande scoglio con quattro animali marini, simboli di tradizioni iniziatiche, un cavallo, un leone, un delfino e una tartaruga, e tante piante acquatiche, che sollevano la sirena Partenope con la coda avvolta intorno ai fianchi. La sirena stringe una lira con il braccio destro, mentre il braccio sinistro è puntato verso l’alto.
Metà donne e metà animali, affascinanti e irresistibili non ci si stupisce che siano rimaste impresse nelle storie di poeti e scrittori, dando vita a un mito che si protrae ancora oggi.





